E. Marinella: la qualità attraverso le generazioni

The Marinella atelier in Naples © Simone Prezioso

“Spesso mi chiedono come faccia E. Marinella a essere innovativo”, puntualizza Alessandro Marinella, quarta generazione  dell’azienda. “Sicuramente grazie allo studio sempre attento di nuovi disegni e delle tecniche di lavorazione. Una di queste è il finissaggio. Siamo riusciti con la nuova collezione Heritage a riprendere uno dei finissaggi più iconici del passato, simile al madder, che garantisce alla seta un tocco molto più morbido rispetto alle tecniche attuali.”

marinella aThe Marinella atelier in Naples © Simone Prezioso

Sono ancora molte in Italia le aziende a conduzione familiare, soprattutto nel settore dell'artigianato di lusso, dove la passione e il know-how si tramandano di padre in figlio. La famosa ditta di cravatte E. Marinella, con uno dei suoi negozi di bandiera a Milano, è una di queste. Dal 1914, quando Eugenio Marinella, prima generazione, creò la sua piccola boutique di moda, fino ad oggi, il marchio è passato nelle mani di Luigi, poi oggi in quelle di Maurizio e domani toccherà alla prossima generazione, ad Alessandro.

marinella bMaurizio Marinella © Simone Prezioso

Alessandro Marinella: “ Secondo me la qualità non è cambiata. È cambiato il gusto, nel senso che si cerca di essere sempre più innovativi. Ma questo non deve comportare l'abbandono del principio fondamentale dell'eleganza che, nel nostro lavoro, rimane sempre l'unico vero faro di riferimento”.

Maurizio Marinella: “ La ricerca della qualità è un po’ un'ossessione. Ho sempre cercato di puntare al meglio in tutte le cose che facciamo. Per esempio, noi continuiamo a stampare le nostre sete come una volta, cioè su telai a mano e non è una stampa digitale o link jet come fanno molti. Ma abbiamo fatto anche scarpe, profumi, orologi, maglieria e una bellissima linea di pelletteria, cercando sempre di dare il meglio del meglio. Questo vuole dire qualità. Ma io mi dedico anche molto alla ricerca di nuovi materiali: fra qualche mese partiremo con una piccola linea di cravatte eco-sostenibile in una seta particolare prodotta dalla società “Orange Fiber” a partire dalla buccia delle arance.”

marinella cAlessandro Marinella © Simone Prezioso

Alessandro, qual è la difficoltà ad essere figlio di… in un'azienda familiare?

“Diciamo che ti trovi a dover continuare l'opera di qualcuno che si è meritato rispetto e considerazione considerevoli e quindi devi cercare di esserne all'altezza. Ma questo non significa avviare una competizione con chi ti ha preceduto. Come dice mio padre, la nostra è una staffetta in cui ti viene passato un testimone e tu devi fare di tutto perché la tua frazione di corsa sia la migliore che tu possa offrire. La vera sfida non è quella di superare tuo padre, ma di affiancarlo e cogliere le giuste occasioni del presente per essere più forti insieme.”

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In Italy there are still many family-owned-and-operated businesses, where passion and savoir-faire are passed down from generation to generation. E. Marinella, the esteemed purveyor of ties with a flagship store in Milan, is one of these. Opened in 1910 by Eugenio Marinella, the brand has passed to Luigi, now to Maurizio, and tomorrow it will be Alessandro.

What will change between Maurizio and Alessandro Marinella?

Maurizio Marinella: We’re a bit like a relay team, running hard, continuously improving… it can be complicated. I have been prudent in innovating, but now, with Alessandro more involved, a little but lovely revolution has begun! We are preparing an e-commerce effort, we’re present on social media. I recognize the value in these areas, but personally I feel a bit inadequate.”

Alessandro Marinella: Now our clientele is principally professionals at the apex of their careers. Our clients in the future, though, are the young people of my generation, who are still making their way in the world.”

What image would you like to carry into the future?

Maurizio Marinella: “l’ve sought to foster a sense of duty, the need to respect commitments. This is reflected even in simple things, like the fact that we still open the doors of our Naples boutique at 6:30 every morning. This continues a longstanding tradition, and I want to continue doing business as I was taught by my father and grandfather.”

Alessandro Marinella: “I intend to bring in new technologies to improve marketing, communications, and sales. With my father, it was introducing POS systems and equipping us for credit card sales. No one at the time understood how the money would actually make it into the register! But that was the future.”

marinella dMarinella ties © Simone Prezioso

What does quality mean to you, and has that changed over the years?

Alessandro Marinella: “In my view, quality has not changed. Taste has. But that should not lead to abandoning the fundamental principles of elegance that, in our work, remain a true beacon.”

Maurizio Marinella: “The search for quality is a kind of obsession. I have always sought to aim for the very best in everything we do. For example, we continue to print our silk in the same way that it’s been done for a century, by hand rather than using digital printers, as so many do. But we also make shoes, perfumes, watches, knitwear and a beautiful line of leather goods, always seeking to offer the very best. That’s what quality is. Within the month we will be presenting a small new line of eco-sustainable ties made of a particular silk product from the Orange Fiber company, based on orange peels.”

Alessandro, what are the difficulties of being The Son in a family business?

“You’ve got to continue the work of someone who has earned respect and high regard, you’ve got to be up to that task. But that doesn’t mean competing against the one who has proceeded you. As my father says, our company is a baton being passed on to the next runner and you have to run the best race you can.”

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