Il progetto ‘WePlanet’. Milano Plastic Free

From 4 to 5 April 2021, the project’s first 50 globes will be on display in Piazza Duomo © Comune di Milano

Milano Plastic Free e il progetto ‘WePlanet’, un'iniziativa del Comune per incoraggiarci a fare una scelta ecologica e applicare la nuova direttiva dell'Unione Europea che, da quest’anno mette al bando la plastica monouso.

La plastica è la principale causa dell’inquinamento dei mari e bacini fluviali. Gli oggetti di plastica monouso contribuiscono alla produzione di grandi quantità di rifiuti, che possono finire nelle discariche, essere inceneriti o dispersi nell’ambiente, contribuendo all’inquinamento del terreno, dell’acqua e dell’atmosfera. 

weplanet 2Plastic is the main cause of pollution in seas and river basins © dr

A fine ottobre 2019, il Parlamento europeo ha ratificato a stragrande maggioranza una proposta della Commissione UE secondo cui tutti gli oggetti monouso devono essere realizzati esclusivamente con materiali sostenibili. Questa misura era stata approvata come legge nel maggio 2019 e ogni Stato membro, per non incorrere in sanzioni, deve trasformarla in propria legge nazionale entro il 3 luglio 2021.

Mentre le precedenti versioni in esame erano formulate in modo abbastanza ampio, la direttiva, così come è passata, ha dimensioni ridotte ma mirate. L'aspettativa è che questa drastica messa a punto possa avere un rapido successo nel limitare una categoria di materiali che rappresenta quasi la metà di tutta la plastica che sta soffocando i nostri mari.

La legislazione prevede un arco di tempo più lungo per le bottiglie di plastica monouso per bevande, il 90% delle quali dovrà essere raccolto e riciclato entro il 2029.

 

Quest'anno, però, assisteremo alla scomparsa di tamponi di plastica, cannucce per bere, tazze, utensili e piatti, così come le tazze e i contenitori di polistirolo una volta così comuni nei ristoranti fast-food.

 

“È attraverso i piccoli atti quotidiani che affrontiamo la sfida dei grandi cambiamenti climatici”, dice Cristina Tajani, Assessora a politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane.

weplanet 2Cristina Tajani, Milan’s Attaché for Labour, Production and Commercial Activity

Il Comune di Milano ha raccolto la sfida, prendendo l'iniziativa e lavorando per guidare e consigliare le imprese ma anche i privati in questo periodo di transizione. L'iniziativa Milano Plastic Free è stata lanciata dall'Amministrazione Comunale nel gennaio 2018, in collaborazione, tra gli altri, con Legambiente Lombardia e Confcommercio Milano.

Lo scopo del progetto era quello di aumentare la consapevolezza, aiutare le imprese, i bar, i locali e i ristoranti ad analizzare i livelli attuali di plastica monouso e fornire suggerimenti per alternative praticabili.

Tutto questo è iniziato in due strade della zona Isola e due del quartiere Niguarda. Ad aprile dello stesso anno 2018, 30 delle imprese locali si erano iscritte volontariamente al programma, impegnandosi a una riduzione continua degli articoli in questione e cercando di soddisfare lo standard UE anche prima che venga loro richiesto.

 

Nel gennaio 2020, il primo pezzo di un ambizioso progetto artistico è stato collocato in Piazza Scala. L'obiettivo del progetto è quello di “sensibilizzare al rispetto del pianeta e fare della nostra città la prima realtà italiana a eliminare l’utilizzo delle plastiche monouso”, dice Cristina Tajani.

 

Promosso dal Comune sotto l'egida dell'iniziativa Milano Plastic Free, con il sostegno di Regione Lombardia, Ministero dell'Ambiente, Accademia di Belle Arti di Brera e in collaborazione con il Gruppo Mondadori, il progetto si intitola WePlanet - 100 Globes for a Sustainable Future.

All'installazione del primo globo, intitolato Save Milano Bella dei noti designer Giulio Cappellini e Antonio Facco, avvenuta lo scorso anno, seguiranno altri 99 grandi globi - tutti di circa 1,30 m di diametro - realizzati da altri 99 artisti, designer, creativi e studenti di alcune delle più prestigiose accademie milanesi, sparsi per la città per un'esperienza artistica urbana di grande respiro.

weplanet 2On the left, the globe created by designer Giulio Cappellini together with artist Antonio Facco, on it stands the words Save Milano bella. On the right, the second 'planet' globe, wrapped in gnarled roots, is the work of artist Fabio Pietrantonio © Comune di Milano

Ma in una straordinaria dimostrazione di resilienza e determinazione, gli organizzatori hanno ripreso da dove Covid-19 li aveva costretti a lasciare.

Nel fine settimana di Pasqua, 4-5 aprile 2021, i primi 50 globi del progetto saranno esposti in Piazza Duomo, come un assaggio dello spettacolo completo di tutti i 100 globi che appariranno nelle principali strade e piazze di Milano dal 27 agosto al 7 novembre 2021.

“WePlanet è il nuovo mecenatismo per un’alleanza tra il mondo produttivo e la sfera delle arti,” dichiara Paolo Casserà, CEO e ideatore del Progetto.

A conclusione della mostra, a novembre, i globi saranno venduti in un'asta ospitata da Sotheby's Italia. L'intero ricavato sarà devoluto a ForestaMi, all'Associazione Parco Segantini Onlus per il completamento del parco comunale, al sistema sanitario regionale e in particolare all'Ospedale Niguarda e alla Fondazione Umberto Veronesi per l'eccellenza nella ricerca sui tumori.

weplanet 2There will be 3 million trees in Milan within 10 years © ForestaMi

Lo spirito di cooperazione e solidarietà tipicamente milanese è stato evidente in una recente tavola rotonda moderata da Francesco Loiacono, direttore di Nuova Ecologia e trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Legambiente Lombardia. La videoconferenza, intitolata “È ora della transizione ecologica” si è tenuta il 16 febbraio 2021 e ha visto la partecipazione dei massimi livelli di organizzazioni come Greenpeace Italia, WWF Italia e Kyoto Club.

 

Si è molto discusso dell'impatto atteso dalla nuova amministrazione nazionale della decisione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi di creare un Ministero per la Transizione Ecologica, che sarà guidato dal fisico milanese Roberto Cingolani.

 

Riflettendo il generale senso di ottimismo, Luca Ruini, presidente del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), ha affermato che “la qualificazione dei ministri che abbiamo è sicuramente di buon auspicio.”

Il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, è d'accordo, aggiungendo una nota di urgenza:

“Se vogliamo far ripartire il paese dopo l’emergenza Covid, … se vogliamo far uscire l’Italia diversamente da come ci siamo entrati, non c’è altra soluzione che rendere concreta la transizione ecologica che invochiamo da decenni.”

Milano sta già dando l'esempio, in modi grandi e piccoli. “L’amministrazione affianca con piacere tutte le iniziative che possono contribuire a quest’opera di educazione ambientale. E’ attraverso i piccoli gesti quotidiani che si contrastano i grandi cambiamenti climatici, è proprio questo che i tanti giovani della generazione Thunberg ci stanno chiedendo.”

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Milan Plastic Free and the 'WePlanet' project. An initiative of the City to encourage us to make an ecological choice and apply the new European Union directive that, from this year, bans single-use plastic.

weplanet 2 The campaign of the City of Milan to ban disposable plastic in commercial establishments in the city © Comune di Milano

Plastic is the main cause of pollution in seas and river basins. Single-use plastic items contribute to the production of large quantities of waste, which can end up in landfills, be incinerated or dispersed in the environment, contributing to the pollution of land, water and the atmosphere.

In late October 2019, the European Parliament, overwhelmingly ratified an EU Commission proposition that single-use items be made exclusively of sustainable materials. This measure was passed into law in May 2019, and in order for member states to avoid penalty, they must pass the directive into national law by 3 July 2021.

While previous versions under consideration were quite broadly worded, the directive as passed is tightly targeted. The expectation is that this sharp focus will have rapid and dramatic success in limiting a category that represents nearly half of all plastics that are suffocating our seas.

 

The legislation provides a longer arch of time for single-use plastic beverage bottles, 90% of which will need to be collected and recycled by 2029. This year, though, we will witness the disappearance of plastic swabs, drinking straws, cups, utensils and plates, as well as the polystyrene cups and containers once so common in fast-food restaurants.

 

“It is through small daily acts that we meet the challenge of great climate change”, said Cristina Tajani, Milan’s Attaché for Labour, Production and Commercial Activity. The City of Milan has risen to the challenge, taking the lead and working to guide businesses as well as individuals through this period of transition. The Milano Plastic Free initiative was launched by the municipal administration in January 2018, in collaboration with Legambiente Lombardia and Confcommercio Milano, among others. The project’s initial purpose and scope was to raise awareness, to help businesses, bars, clubs, and restaurants analyse current levels of single-use plastics, and to provide suggestions for workable alternatives.

This all began in 2 streets in the Isola zone and 2 in the Niguarda neighbourhood. By April of the same year, 30 of these businesses had voluntarily signed up for the programme, committing to a continual reduction of the relevant items and striving to meet the EU standard even before it will be required to do so.

In January 2020, the first piece of an ambitious artistic endeavour was placed in Piazza Scala. The project’s aim was to “encourage respect for the planet and to make our city the first in Italy to eliminate single-use plastics,” said Cristina Tajani.

weplanet 2Single-use plastics banned from 2021 onwards © dr

Sponsored by the City under the auspices of the Milano Plastic Free initiative, with the support of the Region of Lombardy, the Ministry of the Environment, the Brera Fine Arts Academy, and in partnership with the Mondadori Group, the project is entitled WePlanet – 100 Globes for a Sustainable Future. The installation last year of the first globe, called Save Milano Bella by noted designers Giulio Cappellini and Antonio Facco, was to be followed by 99 more large globes – all of about 1,30m in diameter – by 99 other artists, designers, creatives, and students from some of Milan’s most prestigious academies, spread across the city for an impressively expansive urban artistic experience.

weplanet 2Cesare Marinoni, heir to the historic family of Milanese bakers and organizer of 'Pane in Piazza', has created the Globe of bread for the artistic exhibition "WePlanet - 100 globes for a sustainable future" © Comune di Milano

Alas, the pandemic dashed all plans. But in an extraordinary display of resilience and resolve, the organisers have picked up where Covid-19 had forced them to leave off. Over Easter weekend, 4-5 April 2021, the project’s first 50 globes will be on display in Piazza Duomo, as a foretaste of the full show of all 100 globes that will appear throughout Milan’s principal streets and piazzas from 27 August to 7 November 2021.

“WePlanet represents the new patronage for an alliance between the world of production and the sphere of the arts,” declared Paolo Casserà, WePlanet’s CEO and author of the project.

At the conclusion of the show in November, the globes will be sold at an auction hosted by Sotheby’s Italia. All proceeds will be donated to ForestaMi, to the Associazione Parco Segantini Onlus for the completion of the municipal park, to the regional health system, and in particular to Niguarda Hospital and the Umberto Veronesi Foundation for excellence in tumour research.

 

The quintessentially Milanese spirit of cooperation and solidarity was evident in a recent roundtable moderated by Francesco Loiacono, director of Nuova Ecologia and broadcast live on the Facebook page of Legambiente Lombardia.

 

The video conference, entitled It’s Time for the Ecological Transition, was held on 16 February 2021 and included participants of the highest levels from organisations such as Greenpeace Italia, WWF Italia, and the Kyoto Club.

There was much discussion of the expected impact of the new national administration of Council President (Prime Minister) Mario Draghi’s decision to create a Ministry for Ecological Transition, to be headed by Milan-born physicist Roberto Cingolani. Reflecting the general sense of optimism, Luca Ruini, president of CONAI (National Consortium for Packaging), affirmed that “the preparedness of the ministers we have certainly bodes well.”

Legambiente’s president, Stefano Ciafani, agrees, adding a note of urgency: “If we want to get the country back on its feet following the Covid emergency, … if we want to see Italy come out of this different to how we went into it, there is no other solution than to take the concrete steps through the ecological transition that we have been invoking for decades.”

Milan is already setting the example, in ways great and small. “The administration happily seconds all initiatives that can contribute to this great effort of environmental education,” Cristina Tajani said of the Milan Plastic Free-sponsored 100 Globes project. “It is through small daily acts that we meet the challenge of great climate change. This is precisely what so many young people of the Thunberg generation are asking of us.”

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